Bellofatto

“Tanto Bellofatto non puoi portarlo via da Carovigno”, disse. È arrivato in Provenza, a Liberty Island, lo attendono Dracula e Scanderbeg, Carmine Cracco e le Valli Cupe.

Non si è trattato di un caso. Anche la scelta di andare quella mattina di novembre nel centro storico di Carovigno, un fatto né ordinario e nemmeno straordinario per me che risiedo in questo territorio, è stata la tappa di un percorso nascosto iniziato tre anni prima. Mi stavo allenando e ho continuato a farlo imparando a guardarmi attorno. Di giorno in giorno ho allungato la circonferenza entro cui osservare e mi sono preso una diversa cura delle cose che non mi piacciono. Ho provocato la mia creatività. Mi sono avvicinato a più territori  e ho accorciato la distanza tra essi. Ho voluto farmeli somigliare un po’, forse anche un modo per migliorarmi. È stata una lunga e inconsapevole gestazione del libro la cui ossatura si è formata in questo blog. La colonna o collana di articoli che hanno dato linfa alla nuova narrazione ho dovuto poi nasconderla dalla “Meraviglia” rimasta inattiva per circa un anno e per ragioni scontate. Adesso dovrò comprendere cosa farci entrare nel suo vestito.

Grazie ad Alessio Rega e al suo gruppo editoriale per aver subito creduto nella trasformazione del progetto e in tutti coloro che hanno colorato con le parole e con le immagini la propria appartenenza territoriale.

 

Bellofatto sarà in libreria a fine Febbraio e sui canali online sia in cartaceo che ebook. È possibile acquistarlo in preorder sul sito:

www.lesflaneursedizioni.it/product/bellofatto/

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