Sorrisi

“Ciao Adrian, Brindisi vuole che tu ritorni.” “Ehi maestro, davvero? Ma stai sorridendo, ciò significa che non è uno scherzo!” “Certo che no, le labbra non mentono.”

“Adrian, tu già sai cosa accade solo pronunciando il nome della città, le labbra si allungano in un sorriso e, nello stesso tempo, come due strade accorciano le distanze al centro della Puglia. La S.S.7 e la S.S.16 sono, infatti, labbra aperte percorse dai tuoi tifosi per vederti giocare a pallacanestro. La prima comincia a Taranto e, prima di giungere a Brindisi, passa da Grottaglie, Francavilla Fontana, Latiano e Mesagne, la seconda attraversa Carovigno e San Vito dei Normanni. Esse sono il raccordo delle creazioni artistiche locali. Le labbra chiuse mescolano le diversità urbane e le attitudini creative originali degli abitanti, avvicinano ciò che è stato costruito in passato a ciò che si crea oggigiorno. Il labbro superiore è il volo congiunto dell’aquila albanese e degli aerei di tutta Europa verso l’aeroporto di Brindisi. Il labbro inferiore è il desiderio di navigare dell’aquila che, con il becco capovolto a forma di barca, attraversa divertita l’Adriatico da Valona a Brindisi. Qui, su Viale Regina Margherita, si alza in volo ben oltre i 3 metri, dispiega le ali creando zone d’ombra per i cittadini, ossia turisti residenti, e per i turisti temporanei a passeggio sul lungomare. Con gli artigli ti tiene per le mani e come un drone ti mostra quanto reciprocamente vicine siano le tante strade, come il tuo pivot somigli ad una colonna romana. Questa confusione è il tuo orizzonte e ogni tuo nuovo sorriso dice quanto bella Brindisi è in ogni stagione. Quanto più grande e condivisa può essere la sua bellezza. E’ una specie di magia, il cui trucco è quello stesso svelato quando sei sul parquet con tuo figlio e con i vostri sorrisi dondolanti in un’amaca sul mare.”

“Ciao Brindisi, io ci credo.”

Cosimo Prontera

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