I like di Gallipoli

Questi “Mi piace” sono l’icona che bagna come un gavettone che non sorprende le idee dei creativi di nuovi books d’immagini di parole.

E’ il tramonto del passo nella crema del pasticciotto che cattura a mo’ di sabbia mobile i golosi, i quali vogliono trovarci dentro la città e così vederla. Già fatto con la “cartapesca”.

Oramai, sembra basti anche una sola goccia di mare condivisa per ritrovarsi nell’oceano degli instagrammers. Cresce anche il talento di Gallipoli d’inverno con probabili visioni di bagnanti col cappello di Babbo Natale.

Può succedere di confondersi tra il bagno di fine estate e quello del prossimo inizio! Magari, di contorno sono di più le voci dei prossimi cosmopoliti, i viaggiatori di domani, bambini cittadini spettatori entusiasti di un teatrino di marionette all’aperto. C’è anche un bimbo che tiene per la mano il suo papà e questi in spalla una bimba ancor più piccola, sudamericani attratti dalla possibilità di poter scegliere già il dono. Chissà se si chiederanno con quale mezzo partirà, se con la slitta o con la barca!

Diversi (ancora o già?) gli occhi in giro per la città, accessoriati di macchina fotografica, ma quando fermi innanzi ad una insegna o ad un monumento il click è quello del battito delle ciglia. Osservano, vedono così come si fa col mare e quegli occhi viaggiano nuovamente, passando da un luogo all’altro, tutti posti reali dentro la città e dentro l’anima di ciascuno, aperti entrambi da una sola chiave.

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