Corso Roma N. 2

Corso Roma è lo stelo di un fiore cresciuto in salinità tra il versante di ponente e quello di levante nella città di Gallipoli.

Un’arteria in cui sobbalzano e ballano con le brezze le impronte di sabbia di coppie a passeggio da mezzanotte a mezzogiorno. I quattro punti cardini della rosa dei venti dai tanti petali e diverse spine. Questa dorsale è del tutto informale e imparziale, è il tracciato di sabbia battuta da tutti e per tutti, un composto omogeneo di chicchi di vita, poco più grandi di punti di polvere, pieni di umori personali prima e ripieni di odori locali poi. E’ il marciapiede di chi ha attraversato un gran pezzo di esistenza e vede ordinatamente sulla corsia accanto il suo primo passaggio.

Nel vaso corre il sangue e trascina anche gli aculei che non frenano la spinta sui pedali.

E se ne vorrebbero ancora di quelle spine amare, parti della vita che si mostra bella e la si vuole senza orizzonti, capace di dissetare la nostalgia!

E’ la forza leggera della città di mare che beve e ride alla faccia dell’inverno, quando l’approdo al pontile di levante è dei romantici forti in equilibrio su punte aguzze.

Di chi, diversamente comodo, abbracciato al palato sul versante opposto.

Corso Roma scrive per terra “PARTIVO”, un segnale di partenza e arrivo, il viaggio fisico condizionato dalla circostanziata staticità delle emozioni e dei legami del residente medio così come del turista medio.

Un messaggio congelato in bottiglia che non si lascia alla corrente del mare.

E’ tra i bagagli di ciascuno per un goodbye tanto ritardante quanto più vicino al bentornato.

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